STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE 

“AMICI DELLA CERTOSA REALE” 

 

PREAMBOLO

L’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” è un’associazione senza scopo di lucro, costituita in Collegno, il giorno 10 agosto 2014, dai sigg.ri Angelica LEOTTA, Davide MABELLINI, Alex PARISI, Luca RAINERI, Alessio VIGLIOTTI, in conformità del disposto dell’art.148 TUIR, approvato con DPR 917/1986, e dell’art. 4 del DPR 633/1972, come modificati dal D.L.gs. 460/97 e successivi aggiornamenti.

L’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” rispetta in particolare i seguenti principi:

a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;

b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità’ associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, con espressa esclusione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa e con previsione per gli associati o partecipanti maggiori d’eta’ del diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;

e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;

f) intrasmissibilià della quota o contributo associativo e non rivalutabilità della stessa.

L’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” ha il compito fondamentale  di promuovere e gestire come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, iniziative culturali, artistiche, assistenziali, formative, turistiche e didattiche, nonché attività sportive (promozionali, competitive ed agonistiche), dilettantistiche, sociali.

Per tali scopi ed attività l’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” potrà attuare tutte le iniziative necessarie ed opportune, con strutture proprie o avvalersi, se del caso, di strutture pubbliche o private con queste convenzionate, gestire la Certosa Reale di Collegno, ex Ospedale Psichiatrico, promuovendo ed attuando direttamente tra i soci, nell’ambito delle proprie disponibilità finanziarie, le iniziative sopra indicate.

L’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” accetta ed applica Statuto, Regolamenti e quanto deliberato dai competenti Organi del CONI, delle Federazioni ed Enti riconosciuti di Promozione Sociale e Sportiva a cui deliberasse di aderire in base alla specifica attività svolta dall’Associazione stessa, nell’ambito dei propri fini istituzionali evidenziati dal presente Statuto.

L’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. 

COSTITUZIONE, SEDE E FINALITA’

  1. E’ costituita l’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE”, libera Associazione apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
  2. L’associazione ha sede in Collegno (TO), via Antica di Rivoli 26.
  3. L’associazione ha carattere culturale, sportivo e sociale e persegue i seguenti scopi: promuovere, valorizzare e tutelare il complesso monumentale della Certosa Reale di Collegno, verso i propri associati e terzi, nel superiore interesse della fruizione diffusa dei beni culturali.
  4. L’associazione “AMICI DELLA CERTOSA REALE” per il raggiungimento dei suoi fini darà corso ad ogni iniziativa ed attività necessaria, promuovendo varie attività, in particolare:
  • organizzare e coordinare, senza alcuna finalità lucrativa, eventi, conferenze, manifestazioni culturali, letterarie, cinematografiche, artistiche, ricreative e di comunicazione aventi ad oggetto od occasione la Certosa Reale di Collegno;
  • svolgere attività editoriale, letteraria, e musicale, curando la pubblicazione e la diffusione gratuita di periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audiovisivo e libri nei settori di interesse, rivolti anche ai non soci, per la diffusione e la divulgazione della sua attività e di quella dei suoi soci.

Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà ingaggiare artisti, conferenzieri, esperti o altro personale specializzato estraneo alla stessa.

  1. L’associazione ritiene essenziale per il raggiungimento delle finalità statutarie la collaborazione di enti ed istituzioni pubblici e privati, di associazioni, di fondazioni e dell’Unione Europea.

SOCI

  1. Possono far parte dell’associazione le persone fisiche o giuridiche che condividano le finalità esposte nei precedenti articoli e che abbiano versato la quota annuale il cui importo é fissato dal consiglio direttivo, o abbiano rinnovato detta quota entro il 31 gennaio di ogni anno.
  2. Ciascun soggetto giuridico associato partecipa all’assemblea dell’associazione con il proprio legale rappresentante.
  3. L’associazione é composta dai seguenti soci:
  • fondatori:  coloro che intervengono nell’atto costitutivo e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;
  • ordinari: persone o enti che aderiscono all’associazione successivamente alla sua costituzione e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;
  • benemerito: persone o enti che aderiscono all’associazione successivamente alla sua costituzione e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, un importo pari almeno a 10 volte la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;
  • onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell’associazione; hanno carattere occasionale ed eccezionale e sono esonerati dal versamento di quote annuali.
  1. L’ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo, su domanda scritta del richiedente.
  2. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al collegio dei probiviri.
  3. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.
  4. Non può essere fatta valere alcuna differenza di trattamento riguardo i diritti e doveri dei soci nei confronti dell’associazione.
  5. I soci cessano di far parte dell’Associazione per recesso o per esclusione.
  6. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti, versare la quota associativa annuale, non compiere atti che possono danneggiare gli interessi o l’immagine dell’associazione, partecipare ciascuno, secondo le proprie possibilità e disponibilità, alle attività e alle manifestazioni dell’Associazione, non agire in nome dell’Associazione senza il consenso del Consiglio Direttivo.
  7. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
  8. L’esclusione del socio per grave e giusta causa è deliberata dall’assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo in seguito a gravi comportamenti contrastanti con gli scopi dell’associazione o condotte lesive verso altri soci.
  9. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.
  10. Il socio che intende recedere deve comunicarlo per iscritto con lettera raccomandata a/r. indirizzata al Consiglio Direttivo; l’effetto decorrerà dalla data di ricevimento della stessa.
  11. I soci – ad eccezione dei soci onorari – dovranno rinnovare la quota associativa annualmente, in caso di mancato rinnovo, il socio decadrà automaticamente.
  12. I soci receduti, esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono riavere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
  13. Tutti i soci hanno diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione, di prendere visione di tutti gli atti deliberati, e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.
  14. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’assemblea ordinaria e straordinaria, hanno diritto di candidarsi alle cariche sociali. Il diritto di voto non può essere escluso.
  15. La quota sociale annuale è stabilita dal consiglio direttivo e deve essere versata entro il 31 gennaio dell’anno in corso.
  16. Il mancato versamento della quota annuale entro il suddetto termine del 31 gennaio, determinerà la sospensione del socio per giorni 30; decorso tale termine senza l’avvenuta regolarizzazione della quota il socio decadrà automaticamente.
  17. La quota sociale non è rimborsabile, né trasmissibile e non è soggetta a rivalutazione.

ORGANI 

  1. Gli organi del Associazione sono:
  • l’assemblea;
  • il consiglio direttivo;
  • il presidente;
  • il tesoriere;
  • il comitato artistico;
  • il comitato scientifico;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • il Collegio dei revisori dei Conti.

L’assemblea dei soci

  1. L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale, ognuno dei quali ha diritto ad un voto.
  2. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
  3. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
  4. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
  5. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso nei locali sociali – sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
  6. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione nei locali sociali del relativo verbale.
  7. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
  • elegge il Presidente, i 5 membri del Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;
  • approva il bilancio preventivi e consuntivo;
  • approva il regolamento interno;
  • assume le delibere generali per raggiungere le finalità associative e per la gestione e lo sviluppo dell’associazione;
  • discute e approva i programmi di attività e tutti gli argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  • delibera l’esclusione dei soci.
  1. L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga necessario o su richiesta documentata di almeno un terzo dei soci.
  2. Per le delibere dell’Assemblea straordinaria è richiesta sia in prima che in seconda convocazione:
  • la maggioranza di metà più uno dei soci presenti su questioni istituzionali e patrimoniali inerenti l’Associazione;
  • la maggioranza di metà più uno dei soci aventi diritto di voto per modifiche da apportare allo statuto;
  • il voto favorevole di almeno i tre quarti  dei soci aventi diritto di voto per deliberare in merito allo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio.
  1. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.
  2. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di 2 deleghe

Il consiglio direttivo

  1. Il consiglio direttivo dura in carica tre anni, è l’organo esecutivo dell’Associazione; è composto dal Presidente dell’Associazione e da 5 soci eletti dall’assemblea.
  2. Il consiglio direttivo elegge al proprio interno il Vicepresidente e il Tesoriere, entrambi con la maggioranza dei 2/3 dei membri; con la medesima maggioranza dei 2/3 dei membri elegge altresì i componenti del Comitato Artistico e del Comitato Scientifico; approva, su proposta del Presidente l’ordine dei lavori ed il regolamento dell’assemblea dei soci.
  3. Il Consiglio Direttivo cura, di concerto con il Presidente, la direzione ordinaria e straordinaria dell’associazione.
  4. Il consiglio direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario su iniziativa del Presidente dell’associazione o di almeno 2 consiglieri e comunque non meno di una volta ogni tre mesi. Per la validità dell’adunanza é necessaria la maggioranza dei componenti. Il consiglio direttivo delibera a maggioranza di voti.
  5. Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ed é investito di ogni potere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione.
  6. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
  • organizzare e proporre le attività volte alla realizzazione degli obiettivi dell’associazione e alla loro fruibilità;
  • verificare che non vengano violate le norme stabilite nello statuto associativo;
  • redigere il bilancio preventivo e il consuntivo finale;
  • approvare l’ingresso di nuovi soci nell’associazione, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda e prendere atto di eventuali recessioni;
  • convocare l’assemblea ordinaria dei soci una volta all’anno;
  • convocare l’assemblea straordinaria qualora lo ritenga necessario o nei casi previsti dallo statuto.
  1. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione
  2. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti del Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando dei soci, che rimangono in carica fino alla successiva assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.
  3. Ove decada oltre la metà del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.

Presidente

  1. Il presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti nei confronti dei terzi e di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa, sottoscrive tutti gli atti compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi.
  2. Egli vigila sull’osservanza dello Statuto; convoca e presiede il Consiglio Direttivo fissandone l’ordine del giorno e curando l’ordinato svolgimento dei lavori; cura di concerto con il Consiglio Direttivo la direzione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, può conferire  ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo; cura l’esecuzione delle delibere dell’assemblea e del consiglio direttivo.
  3.   In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano di età.
  4.   Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea curandone la custodia presso i locali dell’associazione.

Collegio dei revisori

  1. L’Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori composto da tre o cinque membri effettivi e da due supplenti.
  2. I membri del Collegio possono esser scelti anche fra non soci.
  3. Il funzionamento e i compiti del Collegio sono quelli stabiliti dalla legge: controlla l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili. Partecipa senza diritto di voto alle Assemblee dei soci e del Consiglio Direttivo alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio preventivo e consuntivo

Collegio dei probiviri

  1. il Collegio dei Probiviri è composto da tre a cinque membri nominati dall’Assemblea dei soci tra i soci stessi.
  2. Il Collegio dei Probiviri, di propria iniziativa, o su richiesta scritta di un organo dell’associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli soci o dagli organi dell’associazione, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.
  3. Il Collegio inoltre giudica sui ricorsi avverso il rifiuto di ammissione e svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie tra organi dell’associazione, se concordemente richiesto dalle parti.

Tesoriere

  1. Il Tesoriere viene eletto all’interno del Consiglio direttivo e rimane in carica per la medesima durata del Consiglio Direttivo. Può essere revocato dietro voto di sfiducia unanime del consiglio direttivo e contestuale elezione di un nuovo Tesoriere; ha il controllo e la responsabilità delle finanze del associazione; cura la redazione del bilancio previsionale e del rendiconto consuntivo; può delegare ad altro membro del consiglio i poteri per il compimento di specifiche attività. 

Comitato artistico

  1. Il comitato artistico dura in carica tre anni ed è composto da un massimo di 15 membri scelti fra esperti e personalità del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo; i membri del Comitato Artistico vengono nominati  dal Consiglio Direttivo; nomina al proprio interno a maggioranza il proprio presidente che partecipa come invitato senza diritto di voto al Consiglio direttivo.
  2. Il Comitato Artistico esercita funzioni consultive preventive sulle delibere e sulle decisioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Tesoriere di ambito artistico e culturale; collabora all’elaborazione dei temi e degli oggetti delle mostre; seleziona gli artisti e le opere da esporre; attiva gli opportuni collegamenti con altre istituzioni culturali e artistiche italiane e internazionali; risponde ad ogni quesito sottoposto dagli organi dell’associazione; può formulare al Consiglio Direttivo proposte di delibere e di mozioni.

Comitato scientifico

  1. Il comitato scientifico dura in carica tre anni ed è composto da un massimo di 9 membri scelti fra esperti e personalità del mondo universitario e scientifico; i membri del Comitato Scientifico vengono nominati dal Consiglio Direttivo; nomina al proprio interno a maggioranza il proprio presidente che partecipa come invitato senza diritto di voto al Consiglio direttivo.
  2. Il Comitato scientifico esercita funzioni consultive preventive sulle delibere e sulle decisioni (dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Tesoriere) di ambito medico e scientifico; risponde ad ogni quesito sottoposto dagli organi dell’associazione; può formulare al Consiglio Direttivo proposte di delibere e di mozioni.

FINANZE

  1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
  • beni, immobili e mobili;
  • quote associative annuali
  • contributi di aziende, istituti di credito, enti pubblici o privati od altre associazioni;
  • contributi o versamenti volontari dei soci per l’attuazione di specifiche iniziative;
  • attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  • eventuali erogazioni liberali,
  • donazioni, legati o lasciti
  • ogni altro tipo di entrate.
  1. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
  2. Entro novanta giorni dalla fine dell’esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio preventivo e quello consuntivo su proposta del Tesoriere e lo sottopone all’approvazione ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
  3. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
  4. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dal Consiglio direttivo o dall’assemblea.
  5. Le donazioni e i lasciti sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione.
  6. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.
  7. Nel caso di scioglimento dell’associazione l’assemblea porrà l’associazione in liquidazione. In tal caso il consiglio direttivo ed il presidente verranno investiti dei poteri di liquidazione previsti dal codice civile.
  8. In caso di liquidazione, gli eventuali saldi attivi saranno devoluti ad associazioni o attività con finalità conformi al punto 3 del presente statuto

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.
  2. Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito, fatta eccezione per i rimborsi per le spese sostenute e documentate per la partecipazione all’attività del associazione.
  3. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.
  4. I soci fondatori sono membri del primo consiglio direttivo
  5. La convocazione della prima assemblea può avvenire entro i primi tre anni dalla data di costituzione dell’associazione.
  6. Fino a tale prima convocazione i poteri dell’assemblea sono demandati al consiglio direttivo.
  7. Ciascun socio fondatore conferisce in comodato gratuito all’associazione, contestualmente alla sottoscrizione dello statuto e dell’atto costitutivo, i beni per l’espletamento delle attività sociali. Tali beni torneranno in possesso dei singoli soci fondatori a semplice richiesta del proprietario.
  8. I soci fondatori, quali membri del consiglio direttivo, hanno diritto ad ottenere con il primo esercizio finanziario, il rimborso di tutte le spese sostenute per la costituzione dell’associazione e per l’avvio delle attività e delle iniziative sociali.
  9. Le funzioni e le attribuzioni dell’Assemblea,  del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei revisori dei Conti vengono svolte ad interim e fino alla regolare costituzione ed insediamento degli stessi organi, dal Consiglio Direttivo.
  10. Il presente statuto é sottoscritto per conferma ed accettazione dai soci fondatori.